Ventotene Film Festival 2020

Edizione 2020

Ci siamo salutati nell'agosto del 2017 dandoci appuntamento al prossimo anno, perché per chi fa questo lavoro la vita si muove di anno in anno ed un prossimo ci deve essere, sempre.
Invece ne sono mancati due. In questi due anni siamo rimasti a guardare.
Non è un refuso, intendiamo proprio dire che siamo rimasti a guardare: il cinema, gli autori e le loro crescite o quelli nuovi e sorprendenti, l'evoluzione della società attraverso i film.
Abbiamo guardato, osservato, perché alle volte è necessario fermarsi a riflettere, raccogliere le idee, riordinare i pensieri.

Poi è arrivato il 2020, e di quest'anno abbiamo imparato tutti, molto bene, le sfaccettature della sua assurdità, quello che ci ha tolto e quello che ci ha insegnato.
Ci siamo resi conto che quello che è mancato è stato l'incontro, il contatto, la socialità: il modo in cui noi abbiamo sempre considerato il cinema. In questi venticinque anni lo abbiamo imparato, scritto, spiegato: per noi il cinema è socialità, è un momento di scambio, non solo artistico e culturale, e questo ha un valore preziosissimo. La cultura, inoltre, si è dimostrata un balsamo potentissimo in questi lunghi mesi di isolamento, in molti si sono rifugiati in libri, film, serie tv, spettacoli teatrali e visite virtuali nei musei.

Così abbiamo deciso che era arrivato il momento di ripartire, di rimettere in moto tutto quello che avevamo elaborato e incamerato, di assecondare la fortissima richiesta di incontrarsi e di fare cultura.
In pochissimo tempo abbiamo messo in piedi la nostra venticinquesima edizione, un quarto di secolo; abbiamo fissato le date, quelle di un tempo alle quali i nostri spettatori erano rimasti affezionati, dal 24 luglio al 2 agosto e ci siamo preparati a ritornare a Ventotene.

Il 24 luglio ci diamo il bentornato, quindi, con una giornata tutta dedicata all'isola e a un progetto speciale che è in corso di realizzazione: la ristrutturazione del Carcere Borbonico di Santo Stefano, sotto la supervisione del Commissario Straordinario Silvia Costa.
Il festival doveva necessariamente essere diverso, nuovo.
Chi lo conosceva si accorgerà della incredibile moltiplicazione: in programma ci sono più di cinquanta film, in cinque fasce orarie, in due luoghi di proiezione.
Ma non sono solo numeri.
La migliore produzione cinematografica italiana dell'ultimo anno e quella che ha dovuto fermare la sua distribuzione in questi terribili mesi, la produzione internazionale e la programmazione dedicata ai bambini, che riempiono l'isola e più di tutti hanno bisogno di tornare a incontrarsi.
Tantissimi documentari, internazionali, alcune anteprime mondiali: il genere che si dimostra più aperto alla sperimentazione di linguaggi e tecniche, uno stimolo a raccontare il mondo in maniera sempre più approfondita.
Una sezione, che abbiamo chiamato Green Path, incentrata sull'ecologia, sulla ecosostenibilità, su uno stile di vita a impatto zero: il messaggio che più ci preme trasmettere oggi e che meglio racconta il rispetto che nutriamo per la straordinaria area marina protetta che ci ospita.
Una selezione, infine, delle migliori registe europee. Per noi è sempre stato importante raccontare il cinema anche come artigianalità, come mestiere, e vedere quanto in questi anni sia cresciuta la quantità e la qualità di film, diretti da donne ci ha inorgoglito: non è stato facile ridurre il campo a soli cinque titoli, premiati nei più importanti festival internazionali, ma intendiamo far crescere questa sezione nel tempo.

Ritroverete i nostri concorsi, sono stati il primo pensiero quando abbiamo preso la decisione di ripartire: richiamare giovani autori da tutto il mondo, raccogliere i loro racconti, selezionarli e proporli ai nostri spettatori. Un lavoro affascinante che ci era mancato, e ringraziamo la giuria per la collaborazione. Non solo #Openfrontiers#, il concorso internazionale, ma anche #Openfrontiers young, quello realizzato da studenti, perché la scuola non si è fermata, affatto, ma si è rinnovata ed è rimasta vicina ai suoi ragazzi. E ringraziamo il professore Luigi Mantuano, perché si è dimostrato prontissimo a raccogliere materiale da tutta Italia, non appena ha ricevuto il nostro via libera.
E poi?
Non ci siamo dimenticati di certo degli ospiti, dei nostri premi.
Dicevamo che il cinema è socialità. Ma lo è soprattutto un festival.
Quando abbiamo pensato ai molti modi di organizzare un festival nelle nuove condizioni imposte è stato grande il rammarico di dover rinunciare alla presenza dei tanti ospiti che hanno
raggiunto l'isola in questi anni, che hanno ne hanno apprezzato la soprendente bellezza e
che si sono intrattenuti con l'affetto dei numerosissimi spettatori, arricchendo la nostra offerta culturale in maniera insostituibile. Ma garantire la sicurezza di tutti era fondamentale e prioritario, quindi abbiamo pensato ad un modo tutto nuovo di ospitare, ricordando il modo in cui abbiamo imparato a starci vicino in questi primi mesi dell'anno.
Gli ospiti saranno in collegamento in esclusiva per noi e vi assicuriamo che abbiamo fatto in modo di accorciare le distanze il più possibile, in attesa di tornare a salutarci stringendoci la mano.
E siamo davvero molto emozionati nel dire quali saranno i nostri ospiti.
William Defoe, Terry Gilliam e Paolo Sorrentino, che riceveranno il premio Vento d'Europa.
Paola Cortellesi, Teona Strugar Mitevska e Pernille Fischer Christensen, che riceveranno il Premio Julia Maior.
Emanuela Rossi, forte del suo Nastro d'Argento SIAE per la Migliore Sceneggiatura.
Infine il 6 luglio, profondamente addolorati, abbiamo preso il programma e abbiamo fatto un'aggiunta, tanto piccola quanto significativa: il 26 luglio vedremo Giù la testa, perché salutare il Maestro Ennio Morricone, per noi, è necessario.

Perciò bentornati e bentrovati.

La locandina del Festival
Colophon
  • Direttore artistico: Loredana Commonara
  • Consulenza artistica: Silvia Bizio
  • Programmer e Catalogo: Ottavia Guerriero
  • Organizzazione generale e Concorso Young: Michela D’Ambrosi
  • Concorso Open Frontiers e Social: Arianna Gesualdi
  • Concorso Open Frontiers Young: Luigi Mantuano
  • Moderatore: Elisabetta Colangelo
  • Grafica: Francesco Rita
  • Sottotitoli: Giulia Saracino e Rocío Mancini Díaz
  • Allestimenti: Mariagrazia D’Ambrosi
  • Ufficio Stampa: Daniele Mignardi Promopressagency
  • Collaboratori: Cristina Marotta, Ciro Magliocco
  • Fotografo: Vittorio Musella
  • Tecnico informatico: Francesco Punzo
  • Service tecnico: Sound&Light
  • Premi realizzati da: Alessandro Braccini
Speciali ringraziamenti a
  • Willem Dafoe, Paola Cortellesi,
  • Paolo Sorrentino, Teona Strugar Mistrevska,
  • Terry Gilliam, Pernille Fischer Christensen,
  • Salvatore Braca, Emanuela Rossi,
  • Silvia Costa, Silvia Bizio,
  • Elisabetta Colangelo, Mario Sesti,
  • Simona Nobile, Salvatore De Mola,
  • Paolo Cutolo, Filomena Gargiulo,
  • Salvatore Schiano di Colella,
  • Cristina Marotta, Ciro Magliocco,
  • Vittorio Musella, Vision Distribution,
  • Antonio Flamini, Nordic Fest,
  • Ambasciata di Svezia a Roma,
  • Malena Hessel, Luigi Mantuano,
  • Direzione Generale Cinema, Regione Lazio,
  • Comune di Ventotene